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CENTRO STUDI BIBLICI "G. VANNUCCI"

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L' ULTIMA BEATITUDINE.
La morte come pienezza di vita

«Laudato si' mi' Signore per sora nostra morte corporale» - Francesco d'Assisi

Dopo la personale esperienza umana della malattia raccontata con contagiosa allegria in "Chi non muore si rivede", Alberto Maggi affronta, con il suo stile sempre gioioso, il difficile argomento della morte, uno dei grandi tabù della nostra società. Alberto Maggi offre parole ricche di serenità e speranza, lontanissime da quell'inesauribile repertorio di frasi fatte che non solo non consolano, ma gettano nel più profondo sconforto quanti sono nel lutto e nel pianto, anche quando vengono da uomini di fede. Leggendo queste pagine riusciremo invece a comprendere e accogliere l'aspetto naturale della morte, per renderla davvero una sorella come poeticamente suggeriva san Francesco, una compagna lungo l'intero viaggio nella nostra esistenza. E grazie a questa nuova consapevolezza, potremo finalmente allontanare ogni tristezza e tornare a vibrare in un crescente, pieno accordo con quella grande sinfonia che è la vita. [ORDINA IL LIBRO]

CHI NON MUORE SI RIVEDE
Il mio viaggio di fede e allegria tra il dolore e la vita

Nell'aprile 2012 Alberto Maggi, il frate innamorato della libertà, viene trasportato d'urgenza all'ospedale di Ancona dove trascorrerà tre lunghi mesi fra esami, cartelle cliniche e pericolose operazioni chirurgiche: a sorreggerlo costantemente in questo percorso nuovo ci sono la sua straordinaria voglia di vivere e la sua fede allegra e contagiosa. In Chi non muore si rivede Maggi racconta il suo rapporto con i medici e gli infermieri del reparto in cui è ospitato, il confronto difficile con la malattia, il dialogo online con i fedeli, il lieto fine della salute ritrovata. Protagonista del libro è l'amore per la verità sempre fortificato da una fede fatta di Spirito e sentimento che l'autore riesce a comunicare in ogni gesto e frase. Grazie alla sua grande capacità di attingere senza mediazioni al Vangelo e al senso ultimo dell'esperienza umana, Alberto Maggi in queste pagine conferisce un valore universale alla sua avventura e riesce a dare ai suoi lettori la forza di affrontare la vita, soprattutto nei momenti più duri, con un sorriso carico di speranza. Perché è nella debolezza e nelle difficoltà che si possono ritrovare le forze per ricominciare. [ORDINA IL LIBRO]


VERSETTI PERICOLOSI
Neppure io ti condanno

Se Dio è amore, e non potere, non può essere comunicato attraverso la Legge o la Dottrina, ma solo mediante gesti che trasmettono vita. L'amore incondizionato però scandalizza, perché la gratuità sovverte l'ordine del potere su cui si fonda ogni società, compresa la società particolare chiamata "Chiesa". I "versetti pericolosi" narrano l'episodio dell'adultera: ci vollero tre secoli prima che questi undici scandalosi versetti di Luca trovassero ospitalità nel Nuovo Testamento e altri due per essere inseriti nella liturgia. Ma parlando del passato, Maggi allude al presente e suscita un vento di profetica ribellione contro una fatua spiritualità dell'apparire e del potere. Bibbia alla mano, ecco un viaggio capace di stravolgere il comune modo di guardare alle cose. Una rivoluzione nell'alfabeto dei sentimenti e nella cultura dei valori, che sostituisce l'amore alla forza, la misericordia al castigo, la generosità all'interesse. In Italia, dai tempi di David Maria Turoldo, nessuno riusciva a leggere con tale forza i testi sacri del cristianesimo. [ORDINA IL LIBRO]


L'APOCALISSE DELLA CHIESA
Lettere alle comunità

(Dalla presentazione a cura di Alberto Maggi)

"Bisogna riconoscerlo: la lettura del Libro dell’Apocalisse è scoraggiante. Anche quanti sono armati di buone intenzioni, e sono in possesso di una discreta cultura biblica, prima o poi si arrendono, sopraffatti da immagini, simboli, figure, allusioni, tanto lontane dalla nostra realtà da rendere l’Apocalisse un libro indecifrabile, o per lo meno campo esclusivo per esperti biblisti. Per questo l’ultimo libro del Nuovo Testamento è poco letto, e di conseguenza poco conosciuto, se non in alcune sue minime parti (tra l’altro spesso travisate nel loro significato)...." [ORDINA IL LIBRO]


LA FOLLIA DI DIO
Il Cristo di Giovanni

«La follia di Dio è più sapiente degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini» (1 Cor 1,25). Rifiutato dalla famiglia, al punto che «neppure i suoi fratelli credevano in lui» (Gv 7,5), e abbandonato da gran parte dei suoi seguaci («molti dei suoi discepoli si allontanarono e non andavano più con lui», Gv 6,66), per le autorità giudaiche Gesù è solo un pazzo, un ossesso (Gv 8,44). Solo un matto, un samaritano indemoniato, poteva infatti denunciare i capi religiosi quali figli del diavolo e assassini (Gv 8,44) e auspicare la fine dell’istituzione religiosa che si credeva voluta da Dio stesso. [ORDINA IL LIBRO]


L'ANTICO TESTAMENTO NELL'APOCALISSE

L’argomento si colloca all’interno di una delle questioni che, in ambito teologico, più ha attirato l’attenzione degli studiosi fin dal primo cristianesimo: il rapporto tra l’Antico e il Nuovo Testamento. Riguardo al libro dell’Apocalisse tale rapporto si presenta come uno degli aspetti più complessi dell’opera, ma allo stesso tempo come quello che più la caratterizza, visto l’uso che l’autore ha fatto delle Scritture d’Israele; un uso talmente originale e creativo da poter definire l’Apocalisse non solo una «rilettura cristiana di tutto l’AT», ma anche una «riscrittura» di essa alla luce della novità del messaggio evangelico. [ORDINA IL LIBRO]


IL MANDANTE
L'assassinio del Cristo secondo Giovanni

I capitoli 18 e 19 di Giovanni sono la più severa denuncia mai apparsa nei Vangeli contro un'istituzione religiosa che, anziché porsi a servizio di Dio, ha usato Dio per i propri interessi, deturpandone il volto e rendendolo simile a se stessa, rapace e disumana, un Dio che accetta come culto il sacrificio degli uomini: "Viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio" (Gv 16,2). [ORDINA IL LIBRO]


GESÙ EBREO per parte di madre
Il Cristo di Matteo

Come tutti i tentativi di appropriazione di Gesù, anche la rigiudaizzazione del Cristo e una visione parziale della figura del Signore, con in più l’aggravante di svuotare completamente il significato della sua vita e del suo insegnamento. Gesù non è stato né un pio Giudeo né un riformatore venuto a purificare la religione o il Tempio. Il Cristo è venuto a eliminare Tempio e religione. Il Cristo è l’Uomo-Dio, manifestazione visibile del Dio invisibile, l’unico che poteva cambiare la relazione tra gli uomini e il Padre. È stato rifacendosi al Padre, anziché ai padri, che Gesù ha potuto distaccarsi dal mondo culturale giudaico, nel quale era cresciuto ed era stato educato, e dare inizio a un cambio radicale e irreversibile non solo alla storia, ma a ogni fenomeno religioso. [ORDINA IL LIBRO]


NON ANCORA MADONNA
Maria secondo i Vangeli

Maria non è la chioccia sotto le cui ali cercare la protezione, ma la donna con la quale camminare insieme affinché siano "rovesciati i potenti dai troni, innalzati gli umili, ricolmati di beni gli affamati e rimandati a mani vuote i ricchi" (Lc. 1,52-53). È questa la Maria che emerge dalla riflessione sui vangeli. Una donna che è grande non solo perché è la madre di Gesù, ma perché ne diventa la fedele discepola e si pone a fianco del giustiziato contro chi lo ha crocifisso, schierandosi così per sempre a favore degli oppressi, del poveri, dei disprezzati. [ORDINA IL LIBRO]


ROBA DA PRETI

"Roba da preti" significa a volte qualcosa riservato ad una speciale categoria di persone e comunque al di fuori delle possibilità della gente normale. Altre volte è offensivo: "roba da preti" è uguale a roba da sottosviluppati, oppure qualcosa di complicato, di astruso… in tutti i casi non appartenente alla sfera degli interessi delle persone comuni. Più grave ancora è quando questa espressione viene riferita al messaggio di Gesù. Per molti il vangelo è "roba da preti", qualcosa riservata a specialisti, che non vale la pena conoscere. Anche parecchi credenti ritengono che tante parti del vangelo siano indirizzate a particolari categorie di persone e il poco rimasto che li riguarda contengono formule da credere e precetti da osservare. Ma la "Buona Notizia è per tutti". Tutto il vangelo è per tutti. Il messaggio d'amore incondizionato da parte di Dio è rivolto a tutti gli uomini. Non è una proposta per preti, ma anche per i laici, per i santi come per i peccatori, per i giusti come per gli immorali e i disprezzati. Nessuno è escluso dall'invito alla pienezza di vita che Gesù fa. [ORDINA IL LIBRO]


PARABOLE COME PIETRE

Perché la parabola porti frutto in chi l'ascolta non è sufficiente la sua comprensione, ma occorre anche la sua accettazione. Infatti, spesso, proprio coloro che comprendevano le parabole di Gesù gli si rivoltavano contro, perché quanto era stato detto andava contro i loro interessi. L'atteggiamento ostile delle autorità era dovuto al fatto che molte parabole erano come pietre scagliate contro l'onnipossente apparato di un'istituzione religiosa da sempre sorda e ostile all'azione del “Dio con noi”. Con le parabole Gesù cerca di traghettare l'ascoltatore dal mondo della religione a quello della fede, dalla Legge all'amore gratuito. [ORDINA IL LIBRO]


PADRE DEI POVERI. LE BEATITUDINI - Vol. 1

"Beati i poveri", "beati gli afflitti", "beati gli affamati"… Quelle che dall'uomo comune vengono considerate disgrazie, o almeno situazioni di sofferenza dalle quali si fa tutto per uscire, nella predicazione della Chiesa vennero indicate come condizioni di grande privilegio nelle quali che si trovava doveva permanere felice, per assicurarsi la futura celeste ricompensa: "perché di essi è il regno dei cieli". E questa veniva chiamata la "buona notizia". Tale predicazione era inevitabilmente destinata a fallire. Quanti vivevano fuori da situazioni di povertà e afflizione si guardavano bene dall'entrare in queste categorie di "beati", e chi invece si trovava in queste condizioni faceva di tutto per venirne fuori, abbandonando ben volentieri povertà e beatitudine. La responsabilità della distorsione del messaggio evangelico, ancora una volta, va attribuito in parte alla approssimativa traduzione di un testo tanto importante per la vita del credente. Le beatitudini proclamate dal vangelo non sono una consolante litania per confortare i tribolati del mondo, ma il fattivo invito ad eliminare le cause della loro sofferenza. Gesù non incoraggia gli uomini alla rassegnazione passiva, ma chiede ai credenti di adoperarsi affinché non esistano più situazioni di infelicità. Non proclama beati i poveri, gli afflitti e gli affamati in quanto tali, ma perché queste loro situazioni di sofferenza verranno eliminate da parte della comunità dei credenti. [ORDINA IL LIBRO]


PADRE DEI POVERI. IL PADRE NOSTRO - Vol.2

Nel Padre Nostro Gesù non insegna una formula, per quanto nobile, di preghiera, ma invita i suoi discepoli ad un impegno esistenziale, ponendo l'alternativa tra una preghiera egocentrica, basata sulla categoria del merito e della santificazione di sé e la preghiera espressione di amore per l'altro. Non un'orazione in più, ma un modo diverso di essere e di vivere. Mentre la religione esige una preghiera che distingua dalle altre religioni e divida dai non credenti, la fede proposta da Gesù chiede uno stile di vita che elimini distinzioni e separazioni: formula di accettazione di questa fede è il Pater, i cui contenuti sono talmente universali da poter essere fatti propri da qualunque uomo viva per il bene degli altri indipendentemente dal suo credo religioso. [ORDINA IL LIBRO]


COME LEGGERE IL VANGELO
e non perdere la fede

I numerosi ostacoli che la lettura dei vangeli presenta pongono la questione se sia possibile un approccio oltre al quale oltre ai lumi dello Spirito Santo, indispensabili, si possa ricorrere pure a quelli, altrettanto necessari , del buon senso. Ci si può avvicinare ai vangeli attraverso una lettura che susciti la fede, e non che la esiga perché siano accettati ciecamente episodi e messaggi apparentemente contrari alla ragione e al buon senso? Sono soltanto alcuni tra i numerosi interrogativi e problemi che una lettura non acritica né fanatica dei vangeli comporta. Problemi che dipendono in parte dal fatto che il lettore si trova di fronte a una traduzione di un testo trasmesso duemila anni fa in una lingua ormai defunta, e con immagini scaturite da una cultura orientale molto differente da quella occidentale. In questo libro si cercherà di rispondere agli interrogativi con una serie di riflessioni rivolte a quei "non credenti" che tentino un primo approccio ai vangeli e a quei "credenti" che desiderino scoprire le ricchezze nascoste in testi così importanti per la vita del cristiano. [ORDINA IL LIBRO]


NOSTRA SIGNORA DEGLI ERETICI

La lettura di questo libro offre almeno due vantaggi. Il primo è quello di costringerci ad abbandonare certe oleografie profondamente incrostate nel nostro spirito, vere e proprie sovrastrutture che ci impediscono persino di leggere i passi evangelici nel loro senso più ovvio (come quando, ad esempio, Luca annota che il padre e la madre di Gesù "si stupivano delle cose che si dicevano di lui" e che "non compresero le sue parole"). Il secondo vantaggio è che l'autore esplora a fondo, o perlomeno crea le premesse per poterlo fare, un tema mariano tra i più affascinanti e oggi ampiamente sottilineato: Maria ha compiuto un reale itinerario di fede. Non ha camminato nella visione, ma nella fede (dalla presentazione di Bruno Maggioni). [ORDINA IL LIBRO]


GESU' E BELZEBU'
Satana e demòni nel Vangelo di Marco

Chi sono i demòni? Chi li ha creati? Che differenza c'è tra dèmone e demònio? Satana è un dèmone, un demònio, o un diavolo? Come mai Gesù viene chiamato Beelzebù? Anche Gesù è un Lucifero? Perché Gesù si rivolge a Pietro come a satana? Perché nell'AT non ci sono indemoniati? Perché nei vangeli non esistono casi di persone possedute dal diavolo? A questi e altri interrogativi si propone di rispondere questo libro dove vengono esaminati tutti i brani dell' AT ebraico e della sua traduzione greca (LXX) nei quali sono presenti demòni e diavoli. Per il NT vengono analizzati tutti gli episodi del Vangelo di Marco, dove compaiono spiriti impuri, demòni e il satana. I risultati della ricerca storico-esegetica, proposti con un linguaggio a tutti accessibile, non mancano di sorprendere e sottolineano ancora una volta la vittoria e la liberazione portata da Gesù e dal suo messaggio su quelle credenze che condizionavano la vita degli antichi. [ORDINA IL LIBRO]


LE CIPOLLE DI MARTA
Profili evangelici

"La fede è un dono di Dio" è la formula preferita dalle persone che non hanno fede. Infatti, se la fede è un dono di Dio, è dal Signore che dipende la quantità e la qualità di fede degli uomini. Se uno ha fede, non è lui il responsabile, ma Dio stesso che non gli ha fatto quel dono. Un dono normalmente più compatito che invidiato in chi ce l'ha, giacchè molti ritengono che avere fede significhi dover accettare rassegnati i capricci della volontà divina o ei suoi sedicenti portavoce. Per questo si sente frequentemente l'espressione "Beato te che hai (tanta) fede!", che tradotto significa "Io me la cavo meglio senza". Le incertezze e i dubbi della fede sono l'oggetto di questo libro nel quale sono presentati i personaggi evangelici, da Elisabetta e Zaccaria a Maria di Magdala e Tommaso, accomunati dalla difficoltà di credere nel Dio di Gesù (dall'Introduzione). [ORDINA IL LIBRO]


LA CONVERSIONE DEI BUONI

La sindrome dei buoni sta nel sentirsi dalla parte giusta. Secondo i luoghi comuni i cattivi dovrebbero convertirsi per diventare buoni: invece, secondo il vangelo, tutti dobbiamo convertirci per diventare figli. Ma i cattivi paradossalmente seguono vie più facili. Quale spazio avrà il cristianesimo nel futuro? Le verità garantite non interessano più, le deleghe di coscienza hanno fatto il loro tempo e l'autoritarismo ha le armi spuntate. Immerso nell'inquietudine del nostro tempo, chi vuole somigliare a Gesù cerca umilmente di gestire la perplessità. Orfano ormai d'ogni religiosa certezza, ma ben consapevole di esser parte della famiglia divina, lavora con perseveranza e senza affanno per creare armonia e pace. Il cristianesimo sarà finalmente maturo quando i cristiani sapranno mostrare concretamente, nei gesti, il volto di Cristo senza neppure bisogno di nominarlo. [ORDINA IL LIBRO]


LIBRI RICEVUTI

  • Dio e il suo destino

    Vito Mancuso

    L'idea di Dio sembra essere scomparsa dall'orizzonte di noi occidentali, sempre più ossessionati da miti effimeri e ormai disposti a vendere al miglior offerente persino la nostra libertà. La sua assenza ci ha lasciati orfani di una guida in grado di orientare l'esistenza verso il bene e la giustizia, e per questo diventa necessario riflettere oggi sulla questione del divino. Ma quale Dio? Come possiamo ancora immaginarlo? E quale destino gli è riservato? Nelle pagine ambiziose di questo libro, Vito Mancuso conduce il lettore in un viaggio tra le problematiche raffigurazioni della divinità che nei secoli hanno accompagnato la nostra storia. E con coraggio ci sfida a liberarci dall'immagine tradizionale del Padre onnipotente assiso nell'alto dei cieli che ci viene ancora offerta da una Chiesa cattolica che sembra aver modificato il suo linguaggio ma non la sua rigida dottrina. Si riscopre così il valore di una divinità completamente partecipe nel processo umano, capace di comprendere i principi dell'impersonale e del femminile. Come ha scritto Agostino: "Sebbene non possa esistere alcunché senza Dio, nulla coincide con lui". Soltanto in questa consapevolezza risiede la possibilità di salvare dall'estinzione la spiritualità e la fede, e di far risorgere quella speranza e quella fiducia nella vita senza le quali non può esserci futuro per nessuna civiltà.


  • Comunicare Dio. Dalla creazione alla Chiesa di papa Francesco

    Vincenzo Varagona

    Per la Chiesa da sempre la comunicazione è fondamentale per la propria missione. Varagona affronta tale tema partendo dal concetto di Creazione per arrivare fino ai giorni nostri. Un'interpretazione che spiega come la Chiesa, pur attraversando fasi complesse, ha sempre cercato nuove strade per diffondere in modo efficace il messaggio di salvezza e raggiungere il popolo di Dio. Questo fine è oggi perseguito anche attraverso i media e le nuove tecnologie. Il volume è arricchito da 14 interviste a importanti figure della comunicazione cattolica, fra cui padre Federico Lombardi (direttore della Sala Stampa della Santa Sede), Edoardo Viganò (prefetto della Segreteria per la Comunicazione), monsignor Claudio Celli, monsignor Claudio Giuliodori, Marco Tarquinio (direttore del quotidiano Avvenire). Prefazione del Cardinale Edoardo Menichelli. Presentazione di Giuseppe Rivetti.


  • Con le periferie nel cuore

    Raffaele Luise

    Papa Francesco ha innescato una vera e propria “primavera” nella Chiesa introducendo gesti, costumi, atteggiamenti che hanno destato l’attenzione del mondo. Raffaele Luise, vaticanista Rai, ricostruisce da appassionato narratore alcuni snodi del primo anno di pontificato: dalla scelta di abitare a Santa Marta alla visita a Lampedusa… Lo fa raccontando i fatti in tutta la loro forza ma anche e soprattutto dando voce per la prima volta a un ventaglio di personalità del mondo della cultura e del pensiero da Leonardo Boff a Vito Mancuso, da Massimo Cacciari a Gustavo Zagrebelski, a riprova di quanto Bergoglio stia incidendo non solo sulla Chiesa ma sulla società tutta. Ne nasce una sorta di dialogo a distanza tra credenti e non credenti, articolato intorno ai principali temi del pontificato e arricchito da “inserti” poetici.


  • Papa Francesco. Il nuovo papa si racconta. Conversazione con Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti

    Francesco (Jorge Mario Bergoglio); Rubin Sergio; Ambrogetti Francesca - Salani

    Il 13 di marzo 2013 il cardinale Jorge Mario Bergoglio è stato eletto successore di Joseph Ratzinger al soglio di Pietro, con il nome di Francesco. Questo libro è la testimonianza diretta, unica e personalissima del nuovo papa sugli avvenimenti che hanno segnato la sua vita. In queste pagine, con parole semplici e ispirate, Jorge Bergoglio racconta ai giornalisti Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti l'arrivo della sua famiglia al porto di Buenos Aires nel 1929, gli eventi che hanno accompagnato la sua nascita e la sua infanzia, la grave polmonite che minò il suo fisico ma che allo stesso tempo portò alla luce i primi segni della sua vocazione religiosa. In queste conversazioni, svolte nell'arco di tre anni, papa Francesco ricorda l'età del seminario, la sua esperienza di docente di psicologia e letteratura, il dramma della dittatura in Argentina, il suo lavoro tenace e appassionato che Giovanni Paolo II riconobbe e consacrò con la nomina a cardinale. Ma soprattutto da questo libro emerge la personalità più profonda e autentica del nuovo pontefice: sincero, mite e impavido. Papa Francesco illustra il suo pensiero con la lucidità e la schiettezza che lo hanno caratterizzato sin dall'inizio, affrontando i temi più caldi: l'esperienza della preghiera, il dialogo interreligioso, il valore della povertà, dell'umiltà e del perdono, il lavoro pastorale della Chiesa fino agli scandali e alla volontà di rinnovamento che animano oggi l'intera comunità cattolica nel mondo.


  • Le logiche del male. Teoria critica e rinascita della società

    Mancini Roberto - Rosenberg & Sellier (collana Dubbio&Speranza)

    Cos'è il male? Come opera? Si può arrivare a sconfiggerlo? Il secolo scorso ha fatto emergere forme sistematiche e globali di dominio, di menzogna, di violenza, tanto da diffondere la credenza che esso sia invincibile. Eppure è possibile pensare a un cammino di liberazione per uscire sia dalla rassegnazione sia dalla complicità. L'opera propone un percorso a partire dalle teorie critiche della società e della condizione umana che, nel corso del Novecento, hanno lavorato a un'analisi organica del male storicamente prodotto: dalla Scuola di Francoforte a Freud, da René Girard a Michel Foucault, da Hannah Arendt a Martin Buber. L'originalità del testo è nella ricerca di un dialogo tra prospettive diverse in vista di una visione integrata e, comunque, aperta, che invece di cedere alla tentazione di arrivare a un'unica teoria definitiva rimanda piuttosto alla responsabilità personale come chiave della risposta al male. Emerge l'umanità, nella sua forza e nella sua fragilità, capace di trovare nuove strade per non lasciare al male l'ultima parola: lucidità del pensiero, intelligenza della speranza, coraggio di agire con la creatività della nonviolenza.


  • Non solo vescovi. La gerarchia cattolica e le sfide della Chiesa

    Panettiere G. - Gabrielli Editori

    Mitria, anello pastorale, vincastro e croce sul petto. Nell'immaginario collettivo il vescovo è questo, un funzionario di Dio immerso nel sacro, distante anni luce dal sentire e dai problemi degli uomini del suo tempo. Non solo vescovi va oltre i paramenti per scardinare i luoghi comuni che accompagnano la figura del successore degli apostoli in un dialogo serrato e senza riverenze tra l'autore e tredici pastori sulle sfide della Chiesa: dalla sessualità alla pedofilia, dall'eredità del Concilio Vaticano II all'esercizio dell'autorità nel popolo di Dio, dalla laicità dello Stato all'impegno dei cattolici in politica. Quel che emerge è una Chiesa in ascolto, plurale, arrovellata nella continua dialettica tra conservazione e innovazione, nel tentativo, non sempre riuscito, d'incarnare il Vangelo sulla faccia della terra prima del ritorno dell'Eterno. Con il contributo iniziale del Cardinale Carlo Maria Martini.


  • L'eterna saggezza. Il segreto di tutte le L'eterna saggezza. Il segreto di tutte le vie spirituali

    Jäger Willigis - Gabrielli Editori

    Willigis Jäger, monaco benedettino e maestro Zen, notissimo in Germania come in tutta Europa, unisce nella sua persona il segreto delle vie della saggezza occidentale e orientale. Attraverso decenni di esercizio e di guida spirituale, l'autore indica in questo libro dei percorsi di esperienze profonde che sono possibili in tutte le religioni e confessioni. Sophia perennis, "l'eterna Saggezza", non è una religione. È l'essenza di tutte le religioni, l'esperienza della realtà da cui derivano tutte le religioni e a cui tendono tutte le confessioni. Nell'accoglienza del "qui ed ora", l'unico luogo in cui si manifesta questa realtà originaria, e sostenuta dalla "saggezza eterna" la nostra vita quotidiana si trasforma. Nell'amore per il "fondo originario" di tutte le tradizioni si sviluppa la nostra essenza più profonda.


  • I giorni della tenerezza

    Casati Angelo - Edizioni Romena

    I giorni della settimana santa potranno essere vissuti con un compagno di viaggio speciale: Angelo Casati, ci conduce con il suo stile poetico e profondo nel cuore dei giorni di Pasqua La Pasqua può essere attesa e vissuta nella lettura quotidiana di questo percorso adatto alle meditazioni di singoli come alle veglie di gruppi.


  • Misericordia

    Kasper Walter - Queriniana (collana Giornale di teologia)

    Riflettere teologicamente sulla misericordia induce a porsi le questioni fondamentali della dottrina su Dio: la misericordia divina costituisce il nucleo e la somma della rivelazione biblica su Dio. Alla riflessione teologica il presente libro unisce considerazioni spirituali, pastorali e sociali, perché il tema della misericordia solleva molte questioni riguardanti la prassi cristiana, ecclesiale e sociale. Invita così ad approfondire sempre di nuovo la dottrina cristiana su Dio e le conseguenze pratiche che ne derivano, al fine di conferire dei chiari lineamenti alla svolta teocentrica nella teologia e nella vita della chiesa, oggi considerata come necessaria e urgente.
    «Il messaggio della misericordia di Dio – tutt’altro che una teoria lontana dal mondo e dalla prassi – non si limita a evocare sentimenti di compassione. Comporta delle conseguenze per la vita di ogni cristiano, per la prassi pastorale della chiesa e per il contributo che i cristiani devono dare a una strutturazione umanamente degna, giusta e misericordiosa dell’ordine sociale» (cardinal Walter Kasper).


  • Il medico della SARS. Carlo Urbani raccontato da quanti lo hanno conosciuto

    Varagona Vincenzo - Paoline Editoriale Libri (collana Uomini e donne)

    Si tratta di una "biografia" di Carlo Urbani, che fu Presidente nazionale di Medici Senza Frontiere, costruita attraverso le interviste con persone che lo hanno conosciuto nei diversi periodi della sua vita. Storie, aneddoti che tentano di superare un'agiografia spesso in questi casi inevitabile, per offrire, le tracce di un'esperienza capace di destare, ancora, entusiasmi e speranze.


  • Lettere da Romena

    Orlandi Massimo - Edizioni Romena

    "Nelle sue 'lettere' Massimo, riesce a tirar fuori le nostalgie e le luci, le bellezze e le novità che non sapevamo di avere dentro. E tutto questo provoca in noi una sottile meraviglia di verità e uno stupore grato. (...) Sembra quasi di entrare nella Pieve leggendo queste pagine: ogni lettera somiglia a ciascuna di quelle pietre, che se ne sta lì a lasciarsi carezzare e guardare, unica nella sua forma e nel peso che porta. Sono lettere consegnate e lasciate nelle mani di chi leggerà col cuore fiducioso od oppresso e cercherà in queste parole uno squarcio, un'apertura, una nuova visuale ed anche un abbraccio. Perché questo fa Massimo: abbraccia uno ad uno tutti noi suoi destinatari, accompagnandoci a trovare 'il coraggio di gettare la nostra vita sempre un passo più in là, senza condizioni'". (Dalla presentazione di Maria Teresa Abignente)


  • Voglia di normalità

    Betta Tusset e Nandino Capovilla - Paoline Editoriale Libri

    Per i palestinesi che vivono nei Territori Occupati, a Gaza e in Israele, la casa rappresenta il luogo simbolo delle sofferenze e delle ingiustizie, ma anche della voglia di riscatto e di normalità. Per questo gli autori hanno dedicato queste pagine alle case palestinesi o, meglio, ai loro abitanti, ai loro modi di resistere perseguendo per se stessi e per i loro figli tutte quelle modalità che consentono di continuare a vivere come se ogni giornata fosse normale, quando ormai nulla, nella quotidianità delle famiglie palestinesi, assomiglia alle situazioni che gli occidentali considerano quantomeno "ordinarie".


  • Non so se Don Lorenzo

    Adele Corradi - Ed. Feltrineli

    "Sono nata a Firenze nel 1924 e per tutta la mia vita lavorativa sono stata insegnante di lettere nella scuola media. Sono andata in pensione a sessantasette anni. Devo confessare che ero un'insegnante identica alla destinataria della Lettera a una professoressa. I rimproveri che i ragazzi di Barbiana rivolgono a quell'insegnante me li meritavo tutti. Per questo non c'è una parola della Lettera che non sottoscriverei. L'incontro con la scuola di Barbiana e con don Milani ha scavato un solco nella mia vita. Mi son vista come non mi ero mai vista. E non solo come insegnante, ma come persona." Don Lorenzo Milani è stato una delle figure che nel Novecento hanno lasciato più tracce di sé, sia dal punto di vista dell'esperienza pedagogica e spirituale consumata in vita, sia dal punto di vista dell'eredità lasciata attraverso gli scritti e il vigore di un esempio a cui la distanza temporale restituisce complessità e profondità. Adele Corradi, che ha lavorato con lui nella sua scuola, non racconta la storia di don Milani. Come lei stessa dice in una breve nota, "chi la volesse conoscere dovrà rivolgersi altrove". In questo piccolo libro insegue piuttosto le tracce di un rapporto tanto coinvolgente quanto problematico e lo fa attraverso accensioni progressive di memoria. Don Lorenzo è sì il personaggio carismatico, sensibile, non di rado urtante (qualche volta persino antipatico), delle biografie, ma qui ci appare in una luce tutta affatto nuova.


  • Io credo. Dire la fede adulta

    Ortensio da Spinetoli - Ed. La Meridiana

    La fede è fare, non un semplice sentore; è dare, non dire; è anche parlare, ma soprattutto agire, costruire cioè il regno di Dio sulla terra, il luogo dell'uguaglianza, della fraternità, della felicità di tutti e ognuno. Si tratta di prendere coscienza di un nuovo rapporto interpersonale e sociale e soprattutto di viverlo, anche a proprio discapito.





  • ARTURO DE PAOLI - "Ne valevala pena"

    Sivlia PettitiPrefazione di Walter Veltroni - San Paolo Edizioni

    «Gli studi giovanili, il sacerdozio, l'occupazione tedesca e la Resistenza, la militanza nella gioventù di azione cattolica del dopoguerra; poi le confidenze "imprudenti" rilasciate a un cronista e la partenza per l'America latina, un provvedimento punitivo che schiude a Paoli gli scenari della sua più autentica vocazione: la condivisione del destino di esclusione e di miseria delle popolazioni indigene. La vita di Arturo Paoli è un incessante slancio verso gli ultimi: l'avvio di iniziative sociali, di forme di cooperazione produttiva, sulla spinta di una pastorale illuminata dalla radicalità del vangelo più che adagiata sulla tradizione devozionale di importazione europea. Da qui l'appoggio dei vescovi più avanzati e l'ostilità di quelli moderati; i rapporti con i teologi della liberazione, l'attività di predicazione e di animazione spirituale che Paoli svolge, nelle vesti di piccolo fratello di Foucauld, percorrendo in lungo e in largo il subcontinente americano. Sfuggito alla repressione dei generali argentini, soggiorna a lungo in lontani villaggi del Venezuela e poi del Brasile, riorganizzando la vita delle comunità locali e aprendo case di accoglienza, formando giovani e circondandosi di confratelli solidali, nel quadro di un'evangelizzazione che sposa senza esitazione il destino degli oppressi, le ragioni della giustizia, la figura del povero come tangibile presenza del Cristo». (Dalla prefazione di Walter Veltroni).


  • Obbedienza e libertà. Critica e rinnovamento della coscienza cristiana

    Vito MancusoFazi editore(collana Campo dei fiori)

    Che cosa è più importante nella vita di un essere umano, l'obbedienza o la libertà? Questo testo intenso e coraggioso affronta il "tragico paradosso" della coscienza cristiana, oggi inquieta come non mai, perché divisa tra queste due polarità apparentemente opposte. Il nuovo libro di Vito Mancuso propone un "discorso sul metodo" in presa diretta, fondato non più sul principio di autorità, ma sul più esigente principio di autenticità. Nella luce del delicato rapporto con il potere ecclesiastico, i grandi temi della riflessione umana vengono declinati in modo inedito, coinvolgente, talora entusiasmante e sempre con la consueta chiarezza. La verità e il potere a partire dalla teologia politica del Grande Inquisitore, la religione contaminata da politica e laicità, l'identità umana tra anima e coscienza, il destino finale o come nulla o come eternità, il dialogo tra le grandi religioni mondiali e una bellissima meditazione sul motto episcopale del cardinal Martini. La posta in gioco è particolarmente alta: una fede all'altezza dei tempi, una concezione dinamico-evolutiva della verità. Vero manifesto della teologia di Vito Mancuso, "Obbedienza e libertà" lancia un messaggio forte e chiaro: da un lato la Chiesa deve liberarsi della superata visione del mondo insita nella sua dottrina, dall'altro il mondo laico deve tornare a interrogarsi sui grandi orizzonti della ricerca spirituale...


  • Amos. Introduzione, traduzione e commento

    a cura di Laila Lucci - San Paolo EdizioniNuovissima vers. Bibbia dai testi origiginali

    Annotazioni e commento sono scanditi secondo due livelli: Il primo, filologico-testuale-lessicografico, offre puntualizzazioni legate alla critica testuale (riprendendo le varianti testuali più significative), approfondisce il significato di alcuni termini, tenendo conto dell'influsso del contesto su di essi. l secondo, esegetico-teologico, tiene presenti le unità letterarie del testo biblici. Fornisce la struttura delle parti, per poi procedere al commento delle sezioni che le compongono e dei brani in cui queste ultime sono articolate. Il testo viene commentato evidenziandone gli aspetti teologici e mettendo in evidenza, la dove lo si ritiene opportuno, il nesso tra Antico e Nuovo Testamento, rispettandone però la reciprocità. L'introduzione segue una precisa articolazione: a) il titolo, l'importanza e il posto del libro nel canone; b) la struttura e gli aspetti letterari del libro (stile, generi...); c) le linee teologiche fondamentali; d) gli aspetti maggiormente legati alla diacronia (data, autore, storia della composizione, versioni testuali, trasmissione).


  • Lettera di Giacomo. Introduzione, traduzione e commento

    San Paolo EdizioniNuovissima vers. Bibbia dai testi origiginali

    Annotazioni e commento sono scanditi secondo due livelli: Il primo, filologico-testuale-lessicografico, offre puntualizzazioni legate alla critica testuale (riprendendo le varianti testuali più significative), approfondisce il significato di alcuni termini, tenendo conto dell'influsso del contesto su di essi. Il secondo, esegetico-teologico, tiene presenti le unità letterarie del testo biblici. Fornisce la struttura delle parti, per poi procedere al commento delle sezioni che le compongono e dei brani in cui queste ultime sono articolate. Il testo viene commentato evidenziandone gli aspetti teologici e mettendo in evidenza, la dove lo si ritiene opportuno, il nesso tra Antico e Nuovo Testamento, rispettandone però la reciprocità. L'introduzione segue una precisa articolazione: a) il titolo, l'importanza e il posto del libro nel canone; b) la struttura e gli aspetti letterari del libro (stile, generi...); c) le linee teologiche fondamentali; d) gli aspetti maggiormente legati alla diacronia (data, autore, storia della composizione, versioni testuali, trasmissione).


  • Madre vendetta. Storia di un perdono impossibile

    Giancarlo TrapaneseVallecchi editore

    Coraggioso romanzo che affronta i temi delicati della percezione dell'equità della giustizia, della certezza della pena e del difficile equilibrio tra un delitto irreparabile e la sua punizione. Un giovane è investito nella notte da un'auto pirata nei pressi di Bertinoro. Sembrerebbe uno dei tanti casi di cronaca, ma la vittima è un ex detenuto, appena uscito dal carcere dopo aver scontato tredici anni per aver strangolato la fidanzata diciannovenne. Giorgio Catanese, giornalista televisivo, segue le indagini che portano a sospettare della madre e del fratello della giovane uccisa, che si autoaccusano del tentato omicidio forse per scagionarsi l'un l'altro. Ma "l'investigatore" approfondisce la vicenda, cercando di penetrare il dramma personale che ciascuno dei protagonisti, a suo modo, sta vivendo. Il racconto prende la mosse da uno dei tanti fatti di cronaca realmente accaduti e si svolge sul doppio piano narrativo del presente e dei flashback sull'amore intenso e inquieto di due giovani come tanti, sfociato però in un dramma atroce. A cornice, paesaggi e personaggi indimenticabili di uno straordinario paese romagnolo.


  • Io e Dio - Una guida dei perplessi

    Vito MancusoGarzanti editore

    "Ma che cos'è vero, alla fine, di questa vita che se ne va, nessuno sa dove? Rispondere a questa domanda significa parlare di dio." Io e Dio di Vito Mancuso ruota intorno a questa domanda: una domanda intima, personale, che però coinvolge l'intera umanità, e dunque ciascuno di noi. In questo senso, per ogni uomo che viene sulla terra, cristiano o no, la partita della vita è sempre tra io e Dio. Tuttavia oggi tenere insieme un retto pensiero di Dio e un retto pensiero del mondo è molto difficile: così qualcuno sceglie Dio per disprezzo del mondo, qualcun altro sceglie il mondo per noia di Dio. mentre molti non scelgono né l'uno né l'altro, forse perché non avvertono più quell'esigenza radicale dell'anima che qualcuno chiamava "fame e sete di giustizia". In pagine ricche di dottrina e di passione per la verità. Vito Mancuso spiega e condivide le ragioni della sua fede in Dio. È un percorso in cui non mancano puntate polemiche, basato su un'ampia riflessione, che supera di slancio la strettoia tra due posizioni in apparenza contrapposte, che negano entrambe la nostra libertà individuale: da un lato l'autoritarismo delle gerarchie religiose, dall'altro uno scientismo ateo e semplicistico. Ma una civiltà senza religione, o con una religione senza cultura, argomenta Vito Mancuso, perde inevitabilmente la propria coesione interna, schiacciata su una sola dimensione, in balia di un egoismo molto prossimo al cinismo o alla disperazione.


LETTURE BIBLICHE DI ALBERTO MAGGI

Ecco qui le principali documentazioni di Alberto Maggi.

I vangeli, scritti in greco, sono espressioni di una cultura semitica che preferisce usare immagini piuttosto che concetti, per questo non sono facilmente comprensibili al lettore odierno che si trova di fronte a narrazioni apparentemente contrarie ad ogni logica razionale e a personaggi che sembrano appartenere più alla mitologia che alla storia.

È possibile un approccio alla Sacra scrittura nel quale oltre ai lumi dello Spirito Santo, indispensabili, si possa ricorrere pure a quelli, altrettanto necessari, del buon senso?

Le Letture bibliche di Alberto Maggi cercano di rispondere a questi interrogativi attraverso studi, a tutti accessibili, nei quali 1’attenta traduzione del testo, accompagnata dal suo inserimento nell’ambiente giudaico, permette a tutti di scoprire 1’attualità della sorprendente ricchezza della Buona Notizia di Gesù.

GLI STUDI SULL'APOCALISSE DI RICARDO PÉREZ MÁRQUEZ

La ricerca del Centro Studi Biblici si è anche focalizzata negli anni sul libri dell'Apocalisse, grazie al prezioso contributo di Ricardo Pérez Márquez, che ha già pubblicato in merito 2 volumi, sempre con Cittadella Editrice. In questa pagina trovate invece lo speciale Apocalisse.